La natura è da sempre fonte di ispirazione per l’uomo sia nell’arte che nelle applicazioni tecnologiche.
Dalle decorazioni tribali al design più moderno, dal volo di Icaro alla conquista dello spazio.
Anche per la protezione del corpo l’uomo si fa guidare dalla natura: usa pelli e piume di animali per proteggersi dal freddo, scudi e armature per difendersi dai nemici.
Oggi la tecnologia moderna crea sofisticate “armature” protettive per il lavoro e lo sport, e lo fa partendo dall’osservazione del guscio - detto più propriamente “esoscheletro”- di cui sono dotati molti animali.
Si tratta di uno scheletro esterno che ha la funzione di proteggere e sostenere il corpo.
Si tratta di una “armatura” formata da placche più o meno grandi e articolate comparsa già nelle prime forme di vita animale sulla terra, come i Trilobiti dell’era cambriana vissuti 500 milioni di anni fa.
Gli artropodi (insetti, scorpioni, granchi, aragoste) e i molluschi sono i principali gruppi di organismi dotati di esoscheletro. Altri animali possiedono una forma analoga di difesa: le squame dei rettili, che diventano un guscio nelle tartarughe e gli scudi ossei di mammiferi primitivi come l’armadillo.
In molti casi l’efficacia della protezione è data non solo dalla robustezza, ma anche dalla mobilità delle placche che permette a molte specie di mettere in atto un vero e proprio “cambiamento di assetto” e assumere una forma quasi sferica, la più resistente alla pressione e agli urti.
Padiglione numero 1